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Cessione del quinto a pensionati e prestito INPS: tutto quello che occorre sapere

 

Cos’è la cessione del quinto

La Cessione del quinto è una tipologia di prestito personale prevista dalla legge per i lavoratori dipendenti e pensionati, sia pubblici che privati.
La misura della rata è pari ad un quinto dello stipendio, calcolato sulla base degli emolumenti mensili percepiti al momento della richiesta dell'attivazione.

Differentemente dal prestito, nel quale la restituzione della somma presa a prestito viene restituita mensilmente dal debitore, nella cessione del quinto la decurtazione della rata avviene direttamente in busta paga.

La cessione del quinto per i pensionati

La Legge n.80 del 2005, che ha convertito il DL 35/2005, ha introdotto come soggetti beneficiari della disciplina prevista dall'articolo 1 del DPR 180/50 due nuovi commi: il primo prevede che i pensionati, sia pubblici che privati, sia pensionati INPDAP che pensionati INPS, possano attivare la cessione del quinto a condizione che ciò avvenga:

  • -  per periodi non superi a 10 anni
  • -  a garanzia di prestiti contratti con Istituti di credito ed intermediari iscritti nell'elenco contenuto nell'art. 106 del D.lgs. 385/93.

 

Il secondo comma prevede che il ricorso al credito possa avvenire anche da parti di soggetti che percepiscono assegni da parte di particolari casse di crevidenza, pensioni e assegni di invalidità e vecchiaia corrisposti dall'INPS, assegni mensili.

In entrambi i casi, i soggetti dovranno prestare particolari garanzie, stipulando un contratto di assicurazione sulla vita che assicuri il recupero del credito residuo in caso di morte.

Chi non ha diritto, invece, alla cessione del quinto? Coloro che sono sostenuti da un trattamento di natura prettamente assistenziale, quali:

  • -  pensioni ed assegni sociali
  • -  invalidità civili
  • -  assegni corrisposti mensilmente per l'assistenza personale inabili (ex legge 222/84)
  • -  assegni a carico di Enti creditizi
  • -  pensioni ai superstiti quando il soggetto che richiede la cessione per la parte che non è di sua pertinenza
  • -  prestazioni corrisposte agli esodati ex art. 4 L. 92/2012.
  • -  assegni al nucleo familiare
  • -  assegni a sostegno del reddito

 

Con questa svolta normativa, la gestione del credito è non più appannaggio esclusivo dell'INPDAP, ma la gestione del credito spetta anche all'INPS.

Cessione del quinto a Foggia: come fare?

Ma cosa deve fare il pensionato che vuole richiedere la cessione del quinto, nello specifico a Foggia e provincia?

Prima di tutto deve richiedere personalmente all'INPS la comunicazione di cedibilità della pensione. Con questo documento l'INPS fissa l'importo massimo della rata del prestito.
La comunicazione dovrà essere consegnata ad opera dello stesso beneficiario all'istituto di credito con il quale intende stipulare il finanziamento. L'istituto che sarà convenzionato, in base ad una particolare procedura, redigerà un preventivo del prestito.

Il cliente, però, potrebbe non essere soddisfatto. Questo perché, se è vero che il tasso viene concordato dall'istituto di credito con l'INPS, il prestito tiene conto anche di altri parametri a carattere accessorio e riferiti alla condizione personale e alla destinazione del prestito.

È qui che diventa fondamentale l’individuazione della migliore agenzia che possa occuparsi di gestire tutta la richiesta del prestito: a Foggia, Credis è l’agenzia esperta in cessione del quinto a pensionati INPS.

Calcolare la rata della cessione del quinto

La rata dipende dall'importo mensile della pensione INPS al momento nel quale viene richiesto il finanziamento. L'importo cedibile risulta essere calcolato al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, in modo da garantire al pensionato almeno l'importo della pensione minima prevista dalla legge.
Per questo motivo, questa tipologia di credito non può essere attivata a favore di quei soggetti che percepiscono una pensioni integrate al minimo.
Nel caso in cui i beneficiari del prestito siano più di uno, il calcolo terrà conto del totale delle pensioni percepite. Nel caso di ulteriori dubbi, il calcolo della rata del prestito INPS può essere affidato a Credis.

L'INPS aggiorna annualmente i tassi d'interesse ai quali devono attenersi gli Istituti convenzionati.
L'ultimo aggiornamento riguarda il tasso d'interesse Taeg per il 2018.
I parametri dei quali si terrà conto sono l'età del beneficiario e l'importo richiesto.

 

La tutela del pensionato

Una volta concesso il prestito da parte dell'Istituto di Credito, sarà direttamente l'INPS a provvedere ai versamenti della rata, trattenendola direttamente dalla busta paga del pensionato. Tuttavia, prima di compiere questa operazione, l'INPS verificherà alcune condizioni poste a tutela del beneficiario:

  • - L'Istituto di credito deve avere tutti i requisiti previsti dalla legge per compiere questo tipo di operazione
  • - Il tasso applicato deve essere inferiore al "tasso soglia" anti-usura per gli Enti Finanziari accreditati, mentre per gli Istituti convenzionati vale come limite il tasso convenzionale stabilito per età ed importo del prestito richiesto
  • - La rata non deve superare un quinto dell'importo della pensione
  • - Nel contratto stipulato tra Istituto di credito e beneficiario, devono essere indicate tutte le spese accessorie quali istruttoria, estinzione anticipata, commissioni, interessi, premio assicurativo in caso di morte anticipata.


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